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scheda bibliografica validata Scheda bibliografica certificata
Tipo: Testo a stampa, Monografia
Autore principale: Persius Flaccus, Aulus (34-62 d.C. ; Poeta latino)
Titolo: Persio tradotto in verso sciolto e dichiarato da Francesco Stelluti Accad. Linceo da Fabriano all'ill.mo et r.mo sig.re il sig. cardinale Barberino
Pubblicazione: In Roma : appresso Giacomo Mascardi, 1630
Descrizione fisica: [24], 218, [22] p. : ill. calcogr., 1 ritr. calcogr. ; 4º
Titolo uniforme: Satyrae
Impronta: i.no a-ue a.se ladi (3) 1630 (R)
Note riferite all'edizione e alla storia bibliografica: ƚ⁴ 2ƚ⁴ A-Z⁴ Aa-Gg⁴. - Frontespizio architettonico inciso da Matthäus Greuter con figure allegoriche come la Filosofia morale e la Poesia e lo stemma araldico della famiglia Barberini rappresentato dalle tre api, sorretto da due putti alati. - A carta ƚ2 dedica al Cardinale Francesco Barberini ; a carta ƚƚr Imprimatur ; a carta ƚƚv ritratto calcografico di Persio ; a carta Gg3v errori di stampa. - Testo latino con italiano a fronte. - Iniziali istoriate e finalini ornamentali. - Bianca l'ultima carta. - Corsivo ; romano.
Note riferite alla pubblicazione, alla distribuzione, etc.: Giacomo Mascardi nacque nel 1567 circa a Bormio. Lavorò probabilmente alla Tipografia apostolica Vaticana, alla Stamperia orientale Medicea. Pubblicò 41 opere di soggetto scientifico tra cui quest'opera in cui gli studi del defunto Persio sono corredati da una straordinaria descrizione entomologica di F. Stelluti. In campo letterario numerosissimi sono gli opuscoli con orazioni e poesie latine d’occasione. Morì nel 1634 a Roma
Note riferite alla responsabilità  intellettuale: Francesco Stelluti, naturalista e letterato, è stato uno dei quattro fondatori dell'Accademia dei Lincei (1603). Si trasferì a Roma giovanissimo esercitando la professione giuridica per tutta la vita e dedicandosi contemporaneamente agli studi letterari e a quelli scientifici. Il 17 agosto 1603 fondò, insieme a Federico Cesi, Johannes van Heeck e Anastasio de Filiis, l’Accademia dei Lincei, all’interno della quale viene nominato Consigliere Maggiore con il compito di insegnare ai soci matematica, geometria e astronomia. Viene anche nominato proponitor delle macchine e degli strumenti matematici e provisor e calculator sui moti delle stelle. L’appellativo scelto dallo Stelluti per sé all'interno del sodalizio linceo è Tardigrado, che ben rispecchia la sua indole di uomo e studioso tranquillo, prudente e versatile. Il suo astro protettore è Saturno, quale tutore della capacità di riflessione e di speculazione e il suo motto, Quo serius eo citius, non a caso sottolinea la convinzione secondo la quale solo con la riflessione è possibile arrivare alla Sapienza. Nel 1612 fu eletto procuratore generale dell'Accademia e l'anno seguente si recò a Napoli per fondarvi una sezione dell'Accademia "Il Liceo", che fu affidata a G. B. Della Porta. Dopo la morte di F. Cesi (1630) S. cercò di salvare l'Accademia, ma senza successo. Riuscì solamente a completare nel 1651 la pubblicazione del Tesoro messicano, corredato dall'annotazione di alcuni accademici e dalle venti Tabulae phytosophicae di Cesi. S. ridusse in tavole sinottiche i quattro libri Della fisonomia di tutto il corpo humano di G. B. Della Porta e nel Trattato del legno fossile minerale (1637) descrisse il legno fossile di Acquasparta. La sua più notevole fatica letteraria è stata proprio la traduzione delle satire di Persio in versi sciolti, pubblicata in un volume che contiene due illustrazioni di soggetto zoologico.
Matthäus Greuter, figlio di un orafo, si convertì al cattolicesimo abbandonando Strasburgo per Lione in quel momento storico il secondo centro in Francia per importanza nel campo della produzione incisoria e libraria, e poi ad Avignone (1600-03). Ma fu a Roma che guadagnò successo professionale, testimoniato dal discreto numero di opere datate dei primissimi anni e dalla concessione ripetuta di privilegi decennali (1604, 1621), che avrebbero dovuto garantire all'artista l'esclusiva sulle sue creazioni, spesso, invece, copiate. Le prime incisioni datate di G. a Roma risalgono al 1604. Cospicui i rapporti dei primi anni con gli oratoriani per i quali eseguì varie riproduzioni di Filippo Neri. Tra le numerose immagini di tipo documentaristico e devozionale devono essere ricordate quelle relative alle cerimonie per il matrimonio di Cosimo de' Medici con Maddalena d'Austria (1608: cinque incisioni) e gli apparati di canonizzazione di Carlo Borromeo (1610) e di Ignazio di Loyola (1622). Uno dei settori nei quali il G. sembrò conseguire maggior successo fu quello delle incisioni di soggetto topografico e architettonico. Numerosissime sono le incisioni eseguite come illustrazioni di libri. I legami con l'ambiente barberiniano sono testimoniati dalla partecipazione a un libro finanziato dal cardinale F. Barberini (De Lateranensibus parietinis… a Francisco card. Barberino restitutis, ibid. 1625) per il quale eseguì quindici incisioni. È assai nota anche l'incisione con le api per la Melissographia di F. Stelluti (ibid. 1625), concepita come un omaggio all'emblema araldico del papa regnante, primo esempio di incisione derivata dalle osservazioni scientifiche con il microscopio e prova del contatto con l'ambiente linceo. Per i primi Lincei il G. lavorò a più riprese. Realizzò tra l'altro il frontespizio per il Persio di F. Stelluti (Roma 1630) e anche le illustrazioni per il Trattato del legno fossile dello stesso autore (ibid. 1637). Realizzò un altro frontespizio per il compendio di N.A. Recchi del Rerum medicarum Novae HispaniaeThesaurus di F. Hernández (Roma 1628), dedicato alle specie botaniche americane e ripubblicato più volte. Il suo allievo D. Widman incise il frontespizio per un'opera del linceo G.B. Della Porta (Della fisionomia, Roma 1637).
Responsabilità secondarie: Stelluti, Francesco (1577-1653 ; Naturalista e letterato) [Traduttore]
Greuter, Matthäus (1565-1638 ; Pittore e incisore) [Incisore]
Lingua della pubblicazione: Latino ; Italiano
Paese di pubblicazione: Italia
Codice identificativo: IT/ItRC/00308646
data di importazione: 01-01-2014
data di aggiornamento: 26-03-2020
Monografia digitalizzata
Sito Web

Chi possiede questo Libro antico
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Disponibilità: Biblioteca - collocazione: Zona Consultazione: Y.I.1
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